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Archivio mensile:giugno 2012

Sabato 23 giugno 2012 il Museo per la Storia dell’Università – Strada Nuova, 65 – Pavia – effettuerà un’apertura straordinaria dalle 15,30 alle 18,30 e dalle 21,30 alle 23,30

Nel pomeriggio i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle collezioni del Museo e della sua antica storia fatta di personaggi e scienziati celebri, grandi scoperte e racconti insoliti.

Alla sera  la visita sarà dedicata a un personaggio eclettico, fantasioso e interessante, Paolo Mantegazza, celebre medico, antropologo, politico e viaggiatore, noto tra Ottocento e Novecento per opere che fecero scandalo per i temi  – quali l’educazione sessuale – considerati alquanto scabrosi. Curioso e instancabile indagatore di tutto ciò che riguardava l’uomo, conobbe e descrisse con accuratezza scientifica gli effetti del consumo delle foglie di coca, che aveva imparato ad apprezzare durante gli anni trascorsi in sud America. Grande estimatore della bellezza femminile, uomo affascinante e corteggiato, Mantegazza dedicò due opere ai consigli per vivere felicemente il matrimonio, scegliendo innanzitutto il partner più adatto.

«Al sì fatale – scriveva – al terribile monosillabo che deve decidere della nostra felicità o della nostra sventura, a quel sì che può darci il paradiso in terra o l’inferno di ventiquattro ore al giorno e di 365 giorni all’anno, ci si arriva per due grandi vie: o l’amore prima e il matrimonio poi, o il matrimonio prima e l’amore poi. Quale di queste due vie è migliore, è più sicura per condurre al paradiso per due? Teoricamente la risposta non può essere dubbia … in pratica però non è sempre così …»

Alcuni vivaci brani tratti da queste opere – L’arte di prender moglie e L’arte di prender marito – letti dagli abili volontari dell’ADOV – Associazione donatori voce animeranno la visita serale.

I visitatori potranno divertirsi all’inaspettata attualità del consigli di un uomo di scienza e di mondo, vissuto  oltre un secolo fa e così affascinato dai rapporti tra uomo e donna da meritare l’ironico appellativo di ‘senatore erotico’.

Il binomio lettura ad alta voce e visita guidata alle Collezioni può rivelarsi vincente per avvicinare ai musei scientifici anche coloro che, pur non amando la scienza in particolare, amano però ascoltare bei racconti, senza dimenticarci di chi comunque non può che ascoltare.

 Ingresso gratuito. Per informazioni e prenotazioni: 0382984709 | 4707.

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21-24 giugno 2012

“Dal 21 al 24 giugno 2012  la Condotta Slow Food di Pavia  è protagonista di “Hortus” un grande evento realizzato con Venice Events Academy e prestigiosi partner, dedicato alla grande tradizione dell “hortus conclusus”, che celebra la presenza millenaria nel Pavese di conventi, monasteri e collegi dotati di pertinenze coltivate a orto.

Questa kermesse, che si svolge nel cuore di Pavia, vedrà per la prima volta riuniti in un solo evento l‘ Orto Botanico dell’ Universita’ di Pavia,  l’Almo Collegio Borromeo, la bellissima area degli orti borromaici di fronte al Ticino con il Punto di Ristoro “Gli Orti”.

Il festival Hortus è un progetto complesso, realizzato con il prezioso contributo degli Amici dell’Orto Botanico, della Confraternita del Risotto, dei sommelier di Fisar Pavia e di tanti relatori, studenti universitari e volontari. Un forte sostegno arriva dal Comune di Pavia che ha inserito Hortus nel programma della Festa del Ticino e dai prestigiosi patrocinii della Provincia di Pavia e della Regione Lombardia.”

Tra le altre cose ci saranno anche un seminario di cucina vegana con l’associazione Anam e lezioni di erboristeria e piante officinali! (tutte le info le trovate sul sito della manifestazione)

Mi spiace comunicarvelo solo ora, visto che la manifestazione è già iniziata, ma come al solito qui a Pavia le cose si sanno anche dopo che sono finite.

Questa notte alle 23.09 ci sarà il Solstizio d’estate. Buona nuova stagione a tutti!

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.” 
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l’utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL ].
 Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info  che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito, cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente
————————–
Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato:

  • e.olivi@governo.it
  • gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it
  • fini_g@camera.it
  • schifani_r@posta.senato.it

Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter usando in questo caso l’hashtag #in_itinere.

Venerdì sera abbiamo fatto il saggio “defiitivo”, quello più serio insomma. Come al solito abbiamo preparato/portato qualcosa da smangiucchiare.

Io ho preparato:

° delle focacce, una semplice e una con i pomodori a fettine

  • 775g farina 0
  • 105 g farina integrale
  • 460 g acqua
  • 3  cucchiaini sale
  • 5 cucchiai olio
  • 1/2 cubetto lievito
  • pomodori perini qb

Ho sciolto il lievito nell’acqua, ho messo tutto nella macchina del pane e ho fatto partire il programma solo impasto. 🙂 (fa un ora di lievitazione)

 

 

 

 

 

Poi ho steso l’impasto nelle due teglie (in quella piccola 1/3) ho versato sopra ad entrambe una salamoia (acqua, olio e sale) e ho fatto cuocere per 10 minuti a 180°. Dopo di che, sulla focaccia più grande ho messo i pomodori tagliati a fettine e ho fatto cuocere ancora per 30 minuti (comunque guardate voi se sono cotte, il tempo può variare da forno a forno).

 

 

 

 

 

° una torta

  • 40g fecola di patate
  • 180g farina 0
  • 25 g olio di girasole
  • 125g olio evo
  • 60g zucchero
  • 60g zucchero di canna integrale
  • 150ml latte soia
  • 1 e 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 35 g pinoli

Mescolate prima tutti gli ingredienti secchi, poi gli oli e il latte (nell’ordine) e infine i pinoli. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti (stesso discorso fatto per le focacce).

Ho messo poco olio di girasole perchè l’avevo finito. 🙂

° una farinata di ceci (qui la, solita, ricetta)

 

 

 

 

  • 9 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
  • pepe
  • 8 dl di acqua
  • 250 grammi di farina di ceci

In un recipiente molto capiente, mettere la farina di ceci, versarvi molto lentamente l’acqua tiepida, mescolando con molta cura e facendo attenzione a far sciogliere gli eventuali grumi che si saranno formati. Salare la miscela e lasciare riposare per un paio di ore. Passato questo tempo, eliminare la schiuma in superficie. Accendere il forno in modo da fargli raggiungere la temperatura di 240-260°C prima di iniziare la cottura. Aggiungere alla miscela di ceci ed acqua 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva e mescolare delicatamente in modo da far amalgamare bene gli ingredienti. A questo punto, prendere una teglia circolare di circa 38 cm di diametro, in modo da ottenere che il liquido versato raggiunga uno spessore inferiore al centimetro; cospargere la teglia con il rimanente olio, avendo cura di coprire tutta la superficie, quindi versare il composto di ceci. Lasciare cuocere per circa 20 minuti ruotando ogni tanto la teglia in modo da ottenere una cottura uniforme. Passati i 20 minuti, lasciare accesa la sola fonte di calore superiore del forno per altri 5-10 minuti. La superficie si deve presentare di colore ambrato scuro con parti abbrunate e la parte inferiore dorata. Si ricorda che ogni forno ha caratteristiche diverse, pertanto sarà bene testare i reali tempi di cottura con il proprio elettrodomestico.

Terra nuova è una rivista che parla di buone pratiche per uno stile di vita solidale e a basso impatto ambientale.

A questo link potete trovarne una copia omaggio, per capire un po’ meglio di cosa si tratta.

Il 6/7/8 luglio 2012 si terrà a Vimercate (MI) la settima edizione di VEGANch’io, organizzata da OLTRE la SPECIE in collaborazione con VASCELLO VEGANO.

“Tre giorni di incontri, divertimento, buon cibo (biologico e sostenibile) per diffondere una nuova cultura del rispetto e dei diritti: si può vivere, e bene, senza uccidere e senza sfruttare nessuno.”

Qui troverete più info.

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