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Vorrei scusarmi per il clamoroso salto degli appuntamenti del linky party “101 cose su di me” (info qui). Nell’ultima settimana in Francia ho dovuto fare i rattrapages (recuperi degli esami non passati) e preparare le ultime cose prima della partenza e quando sono tornata (si, sono in Italia definitiviamente, per ora 🙂 ) ho incominciato a studiare per un esame che darò il 24. Quindi un mese è passato e io non l’ho visto!!!

Recuperò gli episodi del linky party dopo l’esame! (Qui il mio ultimo episodio.)

Intanto inauguro una nuova pagina: “Un mese di sport“. L’aggiornerò di giorno in giorno (piĂą o meno). Giusto per avere un diario e una motivazione per fare sport intensamente, ne va della mia salute fisica e mentale. 🙂

A presto!

time

Il tempo non ti sta aspettando,

quindi tu cosa stai apettando?

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.” 
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l’utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL ].
 Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha giĂ  raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al piĂą presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info  che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito, cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente
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Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato:

  • e.olivi@governo.it
  • gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it
  • fini_g@camera.it
  • schifani_r@posta.senato.it

Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter usando in questo caso l’hashtag #in_itinere.

Da studentessa di medicina e da amante della cucina non potevo non condividere questa stupenda iniziativa!

Si tratta di una specie di contest sull’alimentazione sana dal nome “SALUTIAMOCI – mangiare bene per stare bene”. In pratica ogni mese ha un ingrediente particolare (giugno ha l’orzo ed è ospitato nel blog di Galline2ndlife) con cui bisogna creare e postare una ricetta (ci sono anche degli ingredienti non permessi, non consigiati e consigliati, su indicazione dell’Istituto dei Tumori di Milano); alla fine del mese vengono pubblicati in un unico post tutti i link alle ricette. Comunque qui trovate tutte le info.

Vederete che alcuni piatti non sono nemmeno vegetariani, ma la maggior parte si!!! Non è meraviglioso?! Si sta, finalmente, sbloccando anche l’ambiente scientifico!

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