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La ludopatia è un disturbo del comportamento che implica l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo.

Questo problema, secondo le ultime stime, arriva a colpire il 2-4% della popolazione.

I sintomi e i segni:

  • continuare a pensare al gioco d’azzardo, ripensare spesso a esperienze di gioco e di scommesse passate, programmare nuove giocate e cercare di trovare il modo di procurarsi denaro per andare a giocare
  • aumentare sempre più la posta per eccitarsi
  • cercare più volte di controllarsi, ridurre o abbandonare l’abitudine al gioco d’azzardo, ma non riuscirci
  • diventare estremamente irascibili e nervosi tutte le volte che si cerca di controllarsi e di resistere
  • considerare il gioco d’azzardo un modo per sfuggire ai problemi o per trovare sollievo a disturbi dell’umore (es. sentimenti di impotenza, di colpa, ansia e depressione)
  • dopo aver perso soldi con le scommesse o il gioco d’azzardo tornare sui propri passi per rifarsi (inseguono le loro perdite)
  • mentire costantemente alla propria famiglia, al medico (psicologo), agli altri per nascondere fino a che punto si è coinvolti nel gioco d’azzardo
  • per trovare i soldi per il gioco d’azzardo, ricorrere ad azioni illecite (falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita)
  • a causa del gioco d’azzardo arrivare a mettere in pericolo o a compromettere relazioni importanti, il lavoro, opportunità scolastiche o di carriera
  • essere costretti a chiedere aiuto agli altri (amici o familiari) per trovare il denaro necessario per far fronte a situazioni finanziarie disperate, causate dal gioco d’azzardo.

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che ci sono tantissime persone che possono aiutarti, non sei solo:

  • contatta il servizio per le tossicodipendenze dell’ASL più vicina a te

oppure vai sui siti:

Sul sito Vita puoi firmare una petizione, per dire basta all’economia dell’azzardo, e avere più informazioni.

Le informazioni qui riportate sono state prese dal sito del Ministero della Salute e da Wikipedia.

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Ma quanto è bello festeggiare dopo un esame con un gelato vegan?! 😀

Se siete vegan e passate per Bordeaux, entrate da Amorino, saranno felici di indicarvi i gusti senza latte e uova!!!

Amorino – 53 rue Porte-Dijeaux – 33000 Bordeaux

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11 . Se non metto un anello all’indice destro e l’orologio al polso sinistro mi sembra di essere nuda.

12. Odio le persone che si fossilizzano nelle loro idee e non cambiano mai.

13. Amo le sorprese, di quelle che ti fanno ritornare bambina; è da tempo che non ne ricevo una che mi faccia sentire così.

14. Ho due gatte, Mu e Mega (ne vorrei 15’000 😀 ).

15. Non posso sopportare chi si permette di giudicare gli altri; prima di giudicare bisognerebbe aver vissuto le stesse situazioni, le stesse paure, le stesse emozioni.

16. Piango per qualsiasi emozione.

17. Non so cosa aspettarmi dal futuro, questo mi fa paura e al contempo mi fa sentire viva.

18. Ho il brevetto da sub ma sono anni che non faccio immersioni. E ho deciso qualche mese fa che questo è l’anno giusto per ricominciare!

19. Adoro l’estate, i sandali, il poter stare all’aria aperta con giusto “due pezzetti di stoffa” addosso.

20. Mi chiedo sempre il perchè delle cose.

Con questo post partecipo al linky party di Alex di “C’è crisi! C’è crisi!”.

Con questo post partecipo, per la prima volta, ad un linky party organizzato da Alex di “C’è crisi, c’è crisi!”, che però seguo da molto tempo. E’ un modo per farsi conoscere e per conoscere alri/e blogger, quindi iniziamo con le prime 10 cose su di me!

1. Sono vegan e cerco di essere il più possibile cruelty-free.

2. Adoro cucinare, soprattutto cibo che fa parte di culture diverse da quella italiana.

3. Sono in Erasmus in Francia, a Bordeaux…ma presto tornerò in Italia.

4. Vorrei 10cm in più di altezza.

5. Ho risistemato il blog di recente eliminando un po’ di cose inutili (ed è per questo, e per il punto 3, che il post prima di questo data giugno 2012).

6. Ho un dente ruotato di 90°, mi dicono porti fortuna…

7. Vorrei capelli lunghi lunghissimi.

8. Adoro i miei genitori e credo di non dimostrarglielo abbastanza.

9. Vorrei essere un gatto.

10. Studio medicina e mi piacerebbe fare ricerca nel campo della nutrizione umana.

A presto!

Sabato 23 giugno 2012 il Museo per la Storia dell’Università – Strada Nuova, 65 – Pavia – effettuerà un’apertura straordinaria dalle 15,30 alle 18,30 e dalle 21,30 alle 23,30

Nel pomeriggio i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle collezioni del Museo e della sua antica storia fatta di personaggi e scienziati celebri, grandi scoperte e racconti insoliti.

Alla sera  la visita sarà dedicata a un personaggio eclettico, fantasioso e interessante, Paolo Mantegazza, celebre medico, antropologo, politico e viaggiatore, noto tra Ottocento e Novecento per opere che fecero scandalo per i temi  – quali l’educazione sessuale – considerati alquanto scabrosi. Curioso e instancabile indagatore di tutto ciò che riguardava l’uomo, conobbe e descrisse con accuratezza scientifica gli effetti del consumo delle foglie di coca, che aveva imparato ad apprezzare durante gli anni trascorsi in sud America. Grande estimatore della bellezza femminile, uomo affascinante e corteggiato, Mantegazza dedicò due opere ai consigli per vivere felicemente il matrimonio, scegliendo innanzitutto il partner più adatto.

«Al sì fatale – scriveva – al terribile monosillabo che deve decidere della nostra felicità o della nostra sventura, a quel sì che può darci il paradiso in terra o l’inferno di ventiquattro ore al giorno e di 365 giorni all’anno, ci si arriva per due grandi vie: o l’amore prima e il matrimonio poi, o il matrimonio prima e l’amore poi. Quale di queste due vie è migliore, è più sicura per condurre al paradiso per due? Teoricamente la risposta non può essere dubbia … in pratica però non è sempre così …»

Alcuni vivaci brani tratti da queste opere – L’arte di prender moglie e L’arte di prender marito – letti dagli abili volontari dell’ADOV – Associazione donatori voce animeranno la visita serale.

I visitatori potranno divertirsi all’inaspettata attualità del consigli di un uomo di scienza e di mondo, vissuto  oltre un secolo fa e così affascinato dai rapporti tra uomo e donna da meritare l’ironico appellativo di ‘senatore erotico’.

Il binomio lettura ad alta voce e visita guidata alle Collezioni può rivelarsi vincente per avvicinare ai musei scientifici anche coloro che, pur non amando la scienza in particolare, amano però ascoltare bei racconti, senza dimenticarci di chi comunque non può che ascoltare.

 Ingresso gratuito. Per informazioni e prenotazioni: 0382984709 | 4707.

21-24 giugno 2012

“Dal 21 al 24 giugno 2012  la Condotta Slow Food di Pavia  è protagonista di “Hortus” un grande evento realizzato con Venice Events Academy e prestigiosi partner, dedicato alla grande tradizione dell “hortus conclusus”, che celebra la presenza millenaria nel Pavese di conventi, monasteri e collegi dotati di pertinenze coltivate a orto.

Questa kermesse, che si svolge nel cuore di Pavia, vedrà per la prima volta riuniti in un solo evento l‘ Orto Botanico dell’ Universita’ di Pavia,  l’Almo Collegio Borromeo, la bellissima area degli orti borromaici di fronte al Ticino con il Punto di Ristoro “Gli Orti”.

Il festival Hortus è un progetto complesso, realizzato con il prezioso contributo degli Amici dell’Orto Botanico, della Confraternita del Risotto, dei sommelier di Fisar Pavia e di tanti relatori, studenti universitari e volontari. Un forte sostegno arriva dal Comune di Pavia che ha inserito Hortus nel programma della Festa del Ticino e dai prestigiosi patrocinii della Provincia di Pavia e della Regione Lombardia.”

Tra le altre cose ci saranno anche un seminario di cucina vegana con l’associazione Anam e lezioni di erboristeria e piante officinali! (tutte le info le trovate sul sito della manifestazione)

Mi spiace comunicarvelo solo ora, visto che la manifestazione è già iniziata, ma come al solito qui a Pavia le cose si sanno anche dopo che sono finite.

Questa notte alle 23.09 ci sarà il Solstizio d’estate. Buona nuova stagione a tutti!

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.” 
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l’utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL ].
 Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info  che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito, cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente
————————–
Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato:

  • e.olivi@governo.it
  • gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it
  • fini_g@camera.it
  • schifani_r@posta.senato.it

Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter usando in questo caso l’hashtag #in_itinere.

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