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Venerdì sera abbiamo fatto il saggio “defiitivo”, quello più serio insomma. Come al solito abbiamo preparato/portato qualcosa da smangiucchiare.

Io ho preparato:

° delle focacce, una semplice e una con i pomodori a fettine

  • 775g farina 0
  • 105 g farina integrale
  • 460 g acqua
  • 3  cucchiaini sale
  • 5 cucchiai olio
  • 1/2 cubetto lievito
  • pomodori perini qb

Ho sciolto il lievito nell’acqua, ho messo tutto nella macchina del pane e ho fatto partire il programma solo impasto. 🙂 (fa un ora di lievitazione)

 

 

 

 

 

Poi ho steso l’impasto nelle due teglie (in quella piccola 1/3) ho versato sopra ad entrambe una salamoia (acqua, olio e sale) e ho fatto cuocere per 10 minuti a 180°. Dopo di che, sulla focaccia più grande ho messo i pomodori tagliati a fettine e ho fatto cuocere ancora per 30 minuti (comunque guardate voi se sono cotte, il tempo può variare da forno a forno).

 

 

 

 

 

° una torta

  • 40g fecola di patate
  • 180g farina 0
  • 25 g olio di girasole
  • 125g olio evo
  • 60g zucchero
  • 60g zucchero di canna integrale
  • 150ml latte soia
  • 1 e 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 35 g pinoli

Mescolate prima tutti gli ingredienti secchi, poi gli oli e il latte (nell’ordine) e infine i pinoli. Cuocete in forno a 180° per 30 minuti (stesso discorso fatto per le focacce).

Ho messo poco olio di girasole perchè l’avevo finito. 🙂

° una farinata di ceci (qui la, solita, ricetta)

 

 

 

 

  • 9 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
  • pepe
  • 8 dl di acqua
  • 250 grammi di farina di ceci

In un recipiente molto capiente, mettere la farina di ceci, versarvi molto lentamente l’acqua tiepida, mescolando con molta cura e facendo attenzione a far sciogliere gli eventuali grumi che si saranno formati. Salare la miscela e lasciare riposare per un paio di ore. Passato questo tempo, eliminare la schiuma in superficie. Accendere il forno in modo da fargli raggiungere la temperatura di 240-260°C prima di iniziare la cottura. Aggiungere alla miscela di ceci ed acqua 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva e mescolare delicatamente in modo da far amalgamare bene gli ingredienti. A questo punto, prendere una teglia circolare di circa 38 cm di diametro, in modo da ottenere che il liquido versato raggiunga uno spessore inferiore al centimetro; cospargere la teglia con il rimanente olio, avendo cura di coprire tutta la superficie, quindi versare il composto di ceci. Lasciare cuocere per circa 20 minuti ruotando ogni tanto la teglia in modo da ottenere una cottura uniforme. Passati i 20 minuti, lasciare accesa la sola fonte di calore superiore del forno per altri 5-10 minuti. La superficie si deve presentare di colore ambrato scuro con parti abbrunate e la parte inferiore dorata. Si ricorda che ogni forno ha caratteristiche diverse, pertanto sarà bene testare i reali tempi di cottura con il proprio elettrodomestico.

Qualche giorno fa, cercando idee per alcune ricette, ho trovato questa meravigliosa scuola di cucina.

Se avete tempo, guardatevi questo loro video (dura 36 minuti)…è veramente meraviglioso!!!

Spero che nessuno si offenda se metto in rete qualche nozione che ho imparato al corso di cosmetica fai-da-te di sabato. Il corso è stato molto bello e interessante, sarei potuta stare almeno altre 24 ore ad ascoltare la signora di Daymons Naturalerbe.

Produzione di un oleolito

Un oleolito è il prodotto che si ottiene dopo aver fatto macerare in olio un vegetale.

ingredienti:

  • 1L di olio evo o di sesamo
  • 200g di vegetali secchi (ad esclusione dell’iperico, che va usato fresco)

procedimento (quando le temperature sono fredde):

  • versare i vegetali e l’olio in un vaso
  • porre il vaso in una pentola alta quanto lui, sul cui fondo è stato posizionato uno straccio e al cui interno è stata versata acqua
  • far cuocere a bagnomaria per 20/30 minuti, dopo che è iniziato il bollore, con il vaso aperto
  • tenere la fiamma bassa per evitare che gocce d’acqua vadano a finire nel vaso
  • dopo aver fatto leggermente freddare, filtrare il tutto con un canovaccio pulito e strizzare bene i vegetali

procedimento (quando le temperature sono calde):

  • versare i vegetali e l’olio in un vaso
  • porre il vaso, aperto con su uno straccio per evitare incursioni di animaletti, all’aperto in pieno sole per una ventina di giorni
  • ritirarlo tutte le notti e dopo averlo chiuso agitarlo almeno una volta al giorno
  • filtrare il tutto con un canovaccio pulito e strizzare bene i vegetali

Sabato 3 marzo 2012 dalle 15 alle 18 circa, presso VIAMAGENTA – libera circolazione di idee (via Magenta, 11 – Pavia).

Durante l’incontro di approfondimento pratico sulla cosmesi naturale, gli amici di Daymons Naturalerbe (notizie qui e qui) mostreranno come realizzare da soli:

  • un detergente
  • una maschera viso
  • una crema viso
  • una crema per i dolori
  • un dentifiricio (se avanza tempo)

Termine iscrizione 25 febbraio 2012. Se siete interessati scrivetemi un post che vi spiego come fare per l’iscrizione!

Sabato scorso sono andata a fare da pubblico a “Che tempo che fa’” con il mio moroso. 🙂 Le puntate sono in diretta differita, cioè vengono registrate qualche ora prima di quando vanno in onda; per questo dovevamo essere là per le 12.15/12.30. Ci siamo dovuti portare il pranzo al sacco.

Siccome dalla sera prima era avanzato del seitan impanato, ho deciso di farmi un panino con quello (con il pane fatto in casa 😀 ). Però un panino solo con il seitan mi sembrava un po’ asciutto, allora ho deciso di provare a fare la maionese veg. Ho deciso di seguire (più o meno) questa ricetta, trà le tante che ho trovato.

Un altro motivo che mi ha spinto a provarla è che l’ho vista fare nel programma tv “I menù di Benedetta” (ma che programmi guardo!!! 😀 ) e non ci potevo credere che venisse così veloce e così bella!!!

Ecco la mia versione!

Ingredienti:

  • 100g di latte di soia naturale
  • 200g di olio evo (era l’unico olio che avevo in casa)
  • 2 cucchiai di aceto di vino
  • un pizzico di curry

Procedimento:

  • versare tutti gli ingredienti in un contenitore e frullare con il frullatore ad immersione per pochi secondi, et voilà!

Due note: la maionese era molto buona, ma era di un colore verdastro (a causa dell’olio evo) e sapeva un po’ troppo di aceto (ho letto male gli ingredienti, c’era scritto cucchiaini e non cucchiai!).

La prossima volta userò olio di mais e leggerò bene gli ingredienti 🙂 . Penso anche che userò un po’ meno olio, così verrà (spero) meno solida.

Ecco, probabilmente mi sbagliavo. Quei 5 minuti in frigorifero qualcosa avevano fatto.

L’altra volta sulla massa dello yogurt si era formato un sottile strato acquoso, questa volta no. Il sapore era leggermente meglio.

Ho avuto anche un’altra accortezza. Una volta tolti i vasetti dal termosifone non li ho messi subito in frigo, ma prima li ho fatti stare un bel po’ a temperatura ambiente.

Sono già quasi finiti, stasera o domani dovrò rifarli! 🙂

Sabato scorso ho deciso di provare a fare lo yogurt di soia senza yogurtiera.

La ricetta l’ho presa da qui.

Più schematicamente e con le modifiche che ho apportato io:

  • utensili
  1. una pentola capiente
  2. una pentola con capienza di poco più di un litro
  3. 7 vasetti (ne ho usati 6 della bormioli rocco e 1 di riciclo, tutti da circa 150ml) e relativi tappi
  4. una forchetta
  5. un imbuto o un mestolo (per travasare)
  • ingredienti
  1. 1L di latte di soia naturale (ho usato quello della Provamel)
  2. 400g di yogurt di soia naturale (ho usato quello della Sojade)
  3. acqua
  • procedimento
  1. nella pentola capiente portare ad ebollizione l’acqua
  2. una volta giunta ad ebollizione spegnere
  3. in un’altra pentola scaldare il latte di soia fino ad una temperatura di 30°C
  4. versare nel latte di soia lo yogurt, a fuoco spento, e sciogliere tutti i grumi
  5. travasare il tutto nei vasetti
  6. una volta che l’acqua raggiunge i 45°C porre i vasetti all’interno della pentola, in modo che l’acqua arrivi a coprire lo yogurt, e coprire il tutto con un canovaccio
  7. lasciare riposare per 12 ore in un posto tranquillo
  8. dopo posizionare i vasetti su di un termosifone acceso (a patto che non superi i 45°C) per altre 12 ore
  9. mettere in frigorifero per almeno 8 ore

Tra il punto 7 e il punto 9 ne ho aperto uno e gli altri li ho messi subito in frigorifero. Mentre lo mangiavo lo yogurt diventava sempre più liquido, quindi ho preso tutti i vasetti e li ho messi di corsa sul termosifone. Penso che quei 5 min in frigorifero non abbiano creato grossi danni.

Ecco il risultato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi ho rifatto lo yogurt, questa volta ho usato un vasetto dei miei al posto dello yogurt Sojade. Domani si vedrà il risultato.

Vi lascio con un pensiero: l’autoproduzione fa il gatto ladro. 🙂 😉

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